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mercoledì 11 giugno 2008

prima uscita in kite dell'anno



Prima uscita in kite dell'anno. Il tempo non era buono ma il vento sembrava stabile, non troppo rafficato.





A tratti provava a piovere un po', ma nessuno cedeva. In acqua eravamo abbastanza comunque c'era spazio per tutti. Mi ci sono voluti circa 15 minuti per riprendere confidenza con l'acquilone e con la tavola. Dopo di che mi sono lasciato andare al lasco provando a prendere qualche ondina vicino a riva. Che gusto! E pensare che c'ho messo quasi un'anno per capire quanto sia bello andare al lasco!
Certo che, porca miseria, quella madonnina riesce sempre ad essere in mezzo!



Poi qualche salto, un backloop chiuso, una scarica di adrenalina per un salto più grande del solito, e la soddisfazione di riuscire a chiudere, anche se piuttosto goffamente, il mio primo frontloop (più che altro per la necessita di sgrovigliare i cavi dopo il backloop).





Durante una risalita a piedi lungo la battigia sono inciampato pesantemente in una conchiglia malefica (tra l'altro quel giorno ce n'erano di veramente grandi.. le bastarde). Questo ha decretato la fine della mia giornata sportiva. Zoppiccante ho fatto su la vela, mi sono cambiato e ho appoggiato il tutto in macchina. Il vento teneva quindi ne ho approfittato per provare a fare due foto nonostante il cielo plumbeo e la luce tutt'altro che favorevole (quante scuse!).



Sono arrivato a casa soddisfatto anche se azzoppato.

venerdì 2 marzo 2007

16/02/07 - Cabo Verde, Ilha do Sal

Oggi Shark Bay.
Deserto, vento e oceano si incontrano in questo posto tanto aspro quanto affascinante.





Si lascia la strada a bordo del Pick-Up e si punta dritti verso il deserto.
Le piccole dune sfrecciano affianco a noi. L'altro Pick-Up davanti.
Una lunga duna di sabbia separa il deserto dall'oceano. Carcasse di tartarughe qua e la; le morbide uova schiuse sulla sabbia.



Della piccola erba grassa ricopre la duna; è piacevole camminarci sopra. Superata la duna di sabbia il vento mi investe e mi colpisce.
Una corta battigia e poi il mare, le onde, la schiuma.



Armo con calma la vela, il 9 m di Marano. Mi trovo bene fin da subito. Senza preoccuparmi troppo dell'acqua persa lasco tranquillo e mi gusto le onde. Non sono enormi ma se le prendo bene spingono il giusto. Le incontro, le surfo, prendo velocità spinto dall'acquilone, piego le ginocchia e le torno incontro. Mi ritrovo immerso nella schiuma e sorrido.



Mi spingo al largo... l'acqua diventa sempre più blu e mi dà sicurezza e calma. Torno veloce verso riva e quando il fondale scorre sotto la mia tavola, alcuni scogli sommersi, onda enorme, altri scogli, sabbia... e sono di nuovo a riva, porto su l'aquilone e mi butto in una strambata ampia.. che gusto!



Sono da diverse ore in acqua e i muscoli delle gambe cominciano ad indurirsi, torno dagli altri e tiro giù la vela. Tutti sorridono soddisfatti della giornata passata in acqua. Salgo sulla duna e mi gusto il paesaggio. Una montagna piatta e allungata chiude in lontananza la baia.





Poi arriva il Pick-Up. Musica capoverdiana lungo la strada del ritorno.
Ora sono in camera. E' praticamente buio. La finestra aperta. Le palme si agitano mosse dal vento, e il rumore dell'acqua.
Non posso che essere soddisfatto della giornata trascorsa.
Penso a chi potrebbe trovarsi ora con me e mi intristisco. Mimanca tanto. Mi manca anche la sicurezza che trovo quando sono con lei. Mi mancano le sue scenate di gelosia. Mi mancano i suoi abbracci e le sue attenzioni.