Visualizzazione post con etichetta foto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta foto. Mostra tutti i post

martedì 24 giugno 2008

direzione pannello



Nell'andare verso forlì, al boulder o alla parete esterna, ultimamente mi è capitato di vedere dei tramonti con dei colori niente male.



Così ho fatto tappa in una stradina inghiaiata lì a montspacché, capocolle. Oppure ho azzardato alcuni scatti mentre guidavo, dai quali sono saltate fuori delle inquadrature piuttosto oblique!





Queste foto sono tutte ritoccate. In particolare, siccome volevo ottenere una linea netta di divisione tra il cielo e la campagna e allo stesso tempo mettere in risalto i colori del cielo, ho aumentato un po' il contrasto e diminuito la luminosità, in modo da inscurire notevolmente la campagna e accentuare le sfumature e i chiaroscuri delle nuvole. Infine ho dato una sistemata ai livelli del rosso e del blu.





Questa invece è l'unica salvabile tra le tante fatte dal tetto di casa mia in occasione di un temporale in lontananza, credo verso cervia. Dopo circa 10 minuti di osservazione e di tentativi a vuoto, sono in qualche modo riuscito ad "entrare in sintonia" con il temporale e, il più delle volte, riuscivo a beccare il lampo. Ma spesso questo non era abbastanza potente da impressionare il sensore. Inoltre nelle foto notturne il problema della messa a fuoco è tutt'altro che banale!



Dai..tutto sommato mi ritengo abbastanza soddisfatto :-)

mercoledì 11 giugno 2008

prima uscita in kite dell'anno



Prima uscita in kite dell'anno. Il tempo non era buono ma il vento sembrava stabile, non troppo rafficato.





A tratti provava a piovere un po', ma nessuno cedeva. In acqua eravamo abbastanza comunque c'era spazio per tutti. Mi ci sono voluti circa 15 minuti per riprendere confidenza con l'acquilone e con la tavola. Dopo di che mi sono lasciato andare al lasco provando a prendere qualche ondina vicino a riva. Che gusto! E pensare che c'ho messo quasi un'anno per capire quanto sia bello andare al lasco!
Certo che, porca miseria, quella madonnina riesce sempre ad essere in mezzo!



Poi qualche salto, un backloop chiuso, una scarica di adrenalina per un salto più grande del solito, e la soddisfazione di riuscire a chiudere, anche se piuttosto goffamente, il mio primo frontloop (più che altro per la necessita di sgrovigliare i cavi dopo il backloop).





Durante una risalita a piedi lungo la battigia sono inciampato pesantemente in una conchiglia malefica (tra l'altro quel giorno ce n'erano di veramente grandi.. le bastarde). Questo ha decretato la fine della mia giornata sportiva. Zoppiccante ho fatto su la vela, mi sono cambiato e ho appoggiato il tutto in macchina. Il vento teneva quindi ne ho approfittato per provare a fare due foto nonostante il cielo plumbeo e la luce tutt'altro che favorevole (quante scuse!).



Sono arrivato a casa soddisfatto anche se azzoppato.

martedì 20 maggio 2008

mareggiata maggio 2008

domenica. prima mareggiata della stagione. un sopralluogo la mattina al windsurf club di cesenatico..

c'era grande eccitazione nell'aria, un sacco di tavole in acqua e tanti sorrisi. il vento era ancora teso e il mare increspato e ingarbugliato. poi l'acquazzone. un giro veloce con la stufy in quel di cervia. poi corro a casa, mangio, butto tutto in macchina... e mi avvio giù con la certezza di trovare uno spettacolo ad aspettarmi. e così è stato. dopo la pioggia il vento aveva girato da terra e allora era tutto perfetto. dalla spiaggia si vedevano chiaramente arrivare i set di onde, sempre più pulite e precise ad ogni minuto che passava. non sembrava nemmeno di essere in adriatico.. perchè quelle si srotolavano che è una meraviglia. era la prima volta che uscivo lì, quindi mi sono preso 5 minuti per capire da che parte girava il carosello, da dove entrare in acqua. sparaffino un po' la tavola, infilo la muta, poi il leash.. e tranquillo entro in acqua. qualche secondo.. e un piacevole tepore mi invade. erano settimane che immaginavo questa sensazione.. sono felice. inizio a remare verso il gruppo che è già in acqua. arrivo già spossato. non ricordavo fosse così faticoso remare. ho la spalla a pezzi e il collo comincia già ad irrigidirsi. poco dopo prendo la mia prima onda, dura solo qualche secondo, ma la sensazione è stupenda. per buona parte del pomeriggio mi ostinerò a remare controcorrente per ritornare alla line-up. una fatica della madonna. solo a fine giornata scopro che probabilmente conveniva farsi portare fino a riva, risalire a piedi e rientrare in acqua dal "canale" di ingresso, dove non rompono le onde, in modo da avere la corrente a favore.. lo so per la prossima volta.